Home
Storia
Trofei
Organigramma
Squadre
Risultati
Tornei
Sede
Campo di gioco
Come iscriversi
Photo gallery
News
Contatti
Links
La carta dei diritti dei bambini

 


 

La Robur sta intraprendendo un grande progetto di educazione motoria, oggi, infatti, non ci sono spazi verdi dove giocare, un muro contro cui calciare un pallone, spazi liberi o dei cortili dove poter tracciare un campo, porre due pietre per delimitare la porta e disputare partite per divertirsi con i compagni. Quindi tutte le capacità motorie di base che un tempo si acquisivano inconsciamente salendo sugli alberi, saltando o camminando sui muri, ecc…, oggi vengono a mancare in quanto i nostri figli sono costretti a vivere come “polli d’appartamento”.  

L'istruttore al momento di accogliere i bambini deve saper conquistare subito la loro fiducia, dimostrandosi sempre sereno trasmettendo la propria passione e l’amore per questo sport, creando un ambiente allegro dove i bambini si divertono senza creare distinzioni o rivalità personali. I nostri allievi oltre a crescere individualmente e tecnicamente, devono imparare ad associarsi; imparando il rispetto delle regole e dei compagni. Bisogna farli divertire con giochi di facile comprensione ed applicazione, in modo da favorirne il successo e non l’insuccesso che può portarli ad un facile abbandono. Tutto questo cercando anche di variare in modo continuo l'allenamento per cercare di mantenere sempre alta l'attenzione in modo che i bambini non si annoino. Cerchiamo anche di dialogare con i bambini e spiegare gli esercizi-gioco con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile e con poche regole.

La nostra attenzione deve essere rivolta non a come vengono eseguiti gli esercizi , sotto l’aspetto prettamente tecnico, ma soprattutto se l'esercizio è stato capito e di conseguenza eseguito, in quale tempo, con quale facilità di esecuzione e se la loro ripetitività viene memorizzata e quindi nelle successive esecuzioni svolto con più facilità, coordinazione e rapidità.

A questo punto poco importa che sport si pratica calcio-basket-atletica-pallavolo-nuoto- ciclismo ecc. ecc. (anche se è preferibile uno sport di gruppo in quanto aiuta nella socializzazione il ragazzo, insegnandogli ha convivere con il gruppo e con le sue regole), l’imperativo è fare movimento, naturalmente non ha senso obbligare il ragazzo a praticare uno sport contro la sua volontà, a volte c’è da sudare se la scelta è stata sua, l’accetterà volentieri viceversa prima o poi alle varie difficoltà che troverà smetterà.

Oltretutto i ragazzi dopo una giornata passata sui banchi di scuola fra lezioni e dopo scuola, hanno bisogno di questa “valvola di sfogo”, certe mamme apprensive che psicologicamente non hanno ancora con il loro figlio “tagliato il cordone ombelicale” tendono a proteggere il bambino, per cui gli concedono ore infinite davanti alla televisione o al computer “perché è stanco e deve riposare”, non considerando che il ragazzo si isola, guardando un mondo distorto propinato appositamente dai mass-media, ed oltretutto rischia l’obesità e la vista , ecco quindi la capacità del genitore che deve con maestria, sapergli dosare al minimo questa “pratica da salotto”.

Qual è il senso di praticare una scuola calcio, il principale è imparare i fondamentali del calcio divertendosi. L’intendimento principale della nostra società è quello di educare ed indirizzare i giovani a svolgere una attività sportiva di rilevanza sociale, che aiuti a determinare una crescita equilibrata, sia fisica che morale. Lo scopo è quello di creare principalmente una scuola di vita e secondariamente una scuola di sport  che educhi i giovani e riesca a formarne degli uomini veri e degli sportivi attivi .

Altresì altre volte (poche per fortuna) il genitore ambizioso vede già nel suo figlio il nuovo Baggio , caricando il ragazzo di una responsabilità più grande di lui, niente di più sbagliato lasciate che vostro figlio giochi e si diverta, se la dea bendata gli avrà dato due piedini d’oro non preoccupatevi che prima o poi avrà il giusto merito e la nostra società sarà ben lieta di avere “sfornato” un campioncino.

Attenzione però che lo sport nei ragazzi soprattutto giovani, deve essere praticato con le giuste regole di allenamento, differenziandole a seconda dell’età e dalle capacità fisiche del ragazzo. Fare praticare lo sport in modo distorto ad un ragazzo può portare nel tempo a creare degli scompensi motori nocivi al suo corretto sviluppo , è indispensabile considerare che l’organismo infantile è in continua evoluzione e quindi diventa particolarmente importante conoscere e seguire le diverse tappe dello sviluppo puberale, soprattutto per poter apprezzare la capacità fisica di un bambino, in funzione del suo livello di maturazione e della sua età; fondamentale come detto non interferire negativamente nella sua crescita psico-fisica. Ecco dunque l’importanza di una scuola calcio" di qualità".

Il Gruppo Sportivo Robur Saronno, consapevole dei vivai, anche quest'anno ha ampliato il proprio settore giovanile al fine di accogliere un sempre maggior numero di giovani calciatori. L'ormai collaudata scuola calcio, seguita da istruttori ISEF e CONI-FIGC, conta la presenza di ben 400 ragazzi dai 6 ai 12 anni.

Abbiamo volutamente puntato tutto sulla qualità, anche nei più piccoli particolari per il bene dei vostri ragazzi che potenzialmente possono essere un nostro futuro patrimonio, niente è lasciato all’improvvisazione, un programma di lavoro ben definito, viene stilato all’inizio di settembre con le cadenze e le metodologie degli allenamenti che si susseguiranno durante la stagione.